Piatto del giorno: Spie!


"Messaggio in codice... passo e chiudo... il pesce ha abboccato!" sono solo alcune delle frasi in codice utilizzate dalle spie durante il loro difficile lavoro! Il genere "spionaggio" (spy-story) ha sempre affascinato i più disparati media: libri, film, serie-tv hanno sempre attinto da esso come colore per alcuni dei loro gialli più interessanti!


Il Novecento, secolo attraversato da ben due guerre mondiali e dal lungo conflitto noto come Guerra Fredda, è stato il teatro ideale per le spie di tutto il mondo. Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di Mata Hari, una delle spie più famose al servizio della Germania: olandese di origini, affascinante ballerina e donna di mondo, o chi non abbia mai visto (o sentito parlare) del famoso James Bond, lo 007 britannico!


Con la Guerra Fredda lo spionaggio è entrato prepotentemente nell'immaginario colletivo, con gli scontri fra CIA, KGB, MI6 e chi più ne ha più ne metta, con le grandi superpotenze intente a una guerra di intelligence per accaparrarsi il primato della corsa allo spazio e nella ricerca nucleare!


Nella letteratura gialla, fra la vasta produzione di Agatha Christie, parecchi sono i romanzi di stampo spionistico, molti dei quali hanno come protagonisti Tommy e Tuppence, i due investigatori che la Regina del Giallo inventò negli anni venti, ispirandosi proprio a sé stessa e al suo primo marito.



Ian Flaming, uno degli scrittori più prolifici di questo genere ha inventato la spia più famosa della letteratura: James Bond, l'agente 007 di sua maestà britannica, il cui successo continua tutt'ora sul grande schermo, rinnovandosi continuamente! Il primo romanzo di James Bond, Casino Royale, uscì nel 1953, dando il via ad una saga che durerà fino al 1966 con la raccolta di racconti Octopussy.

Il libro Dr. No (nominato nella prima puntata del nostro radiodramma “Prossima fermata: omicidio”) è il settimo della saga ed è uscito nel 1958, in quel libro si scopre che Bond è sopravvissuto all'attentato subito dalla sua arci-nemica Rosa Klebb (spia dell'agenzia Spectra) e che quest'ultima è deceduta. L'omonimo film è uscito al cinema nel 1962, mentre un investigatore di Scotland Yard è in viaggio per l'Europa con la cuginetta Nicolette, sull'Orient-Express.


Il nostro piccolo omaggio al genere Spy-Story sta andando in onda in queste settimane: Prossima fermata: Omicidio racchiude in sé gli stereotipi del genere e, con uno stile divertente e rocambolesco, rende omaggio a questo genere letterario che ha trasformato uno degli aspetti più controversi della nostra società in arte!


“State sicuri che saprò morire senza paura. Farò quella che si chiama una bella morte!”
Mata Hari
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