LA O DI LEGNO

Quanti!

di Beatrice Lombardi

Due personaggi in scena incarnano i due approcci alla fisica, quello meccanico e quello quantistico, quasi agli opposti e inconciliabili che si riveleranno però essere le due facce della stessa medaglia. Chi siamo? Da dove veniamo? Perché siamo qui? Queste sono domande che l'uomo si pone fin da quando ha memoria e che anche noi esseri umani, singolarmente, ad un certo punto della nostra vita rivolgiamo a noi stessi per trovare il nostro posto del mondo. 
L'unica cosa certa è che siamo la reiterazione di uno stesso schema che si ripete, a prescindere dalla nostra capacità di interrogarci sulla nostra natura e su quella delle cose che ci circondano.

Prendendo spunto dai testi di divulgazione scientifica di Rovelli e Hawking, lo spettacolo apre una finestra su tutto quello che siamo stati capaci di capire e che ancora potremmo scoprire, passando dall'infinitamente grande che ci circonda all'infinitamente piccolo che ci compone, dimostrando come la realtà cambi dipendentemente dal punto di vista dal quale si osserva. 
Un viaggio che attraversa le concezioni dell'universo della fisica classica e le leggi della materia della meccanica quantistica, senza mai abbandonare il linguaggio ironico.  L'ironia è infatti l'unico mezzo per scacciare ogni tipo di pretesa di divulgazione scientifica, a favore di un approccio intuitivo, pieno di incanto e di domande, tipico dei profani.

testo di Beatrice Lombardi

regia di

Beatrice Lombardi, Elena Tagliagambe, Francesca Natale, Sara Formicola

 

con

Francesca Natale

Elena Tagliagambe

Sara Formicola